
focus sull’ingrediente: fiore di loto

in sintesi
Nel corso della storia dell’umanità, il fiore di loto è stato venerato come simbolo sacro di purezza e vitalità; raffigurazioni di questa pianta adornano le pareti dei templi indù e delle tombe egizie. Ma forse non conoscete i segreti nascosti di questo potente fiore. Oltre a essere apprezzato per le sue proprietà lenitive e astringenti, la natura purificante e restitutiva del fiore di loto rende questo ingrediente un autentico tesoro per la cura della pelle.
primo strato: la storia del loto
Cina, India ed Egitto onorano da secoli il fiore di loto, raffigurandolo nelle rispettive opere d’arte come simbolo della purezza e della bellezza della pianta. La storia del loto risale agli antichi Egizi, che lo coltivavano lungo il fiume Nilo. Il loto blu (tecnicamente una ninfea, ma non sottilizziamo) è raffigurato nei geroglifici e nelle tombe. Il Libro dei Morti egizio include persino incantesimi fantastici capaci di trasformare una persona in un fiore di loto, portando alla resurrezione. Come il sole, al quale è associato, il loto scompare di notte e riappare al mattino.
La tradizione buddhista associa il fiore di loto alla fede, alla purezza e al risveglio spirituale; il simbolismo di un bellissimo fiore che emerge da acque fangose suggerisce rinascita e illuminazione. Anche i diversi colori del loto hanno significati differenti: il loto blu rappresenta la vittoria spirituale sui nostri impulsi fisici, mentre il loto bianco simboleggia lo stato risvegliato di purezza mentale e perfezione spirituale. Il loto viola, invece, ha una natura mistica: si ritiene che i suoi otto petali rappresentino il Nobile Ottuplice Sentiero, uno dei principali insegnamenti del Buddha. Il loto rosso rappresenta l’amore e la compassione, mentre il fiore di loto rosa è considerato il vero loto del Buddha.
Anche nella tradizione induista il fiore di loto bianco svolge un ruolo fondamentale, associato alla bellezza, alla fertilità, alla prosperità, alla spiritualità e all’eternità. I petali che si schiudono rappresentano l’espansione dell’anima, mentre il fango dal quale emerge custodisce una promessa spirituale.
secondo strato: la scienza del fiore di loto
Il fiore di loto (Nelumbo nucifera) ha diversi nomi, tra cui loto indiano, ninfea cinese e loto sacro. È una grande pianta erbacea acquatica rizomatosa, con un fusto allungato e sottile e radici nodali. Estende le radici nel terreno sul fondo di un fiume o di uno stagno, mentre le foglie galleggiano sulla superficie dell’acqua. I grandi fiori si trovano su spessi steli che si innalzano per alcuni centimetri sopra le foglie. Il loto ha una longevità davvero straordinaria e può vivere per oltre mille anni, riuscendo persino a germogliare dopo molti anni di riposo.
Originaria dell’India, del Tibet e della Cina, ogni parte della pianta di loto è stata utilizzata sia nella medicina tradizionale cinese sia nella medicina ayurvedica. Ma anche la scienza moderna ama il loto: l’intera pianta è stata utilizzata per diversi disturbi della pelle e dell’apparato digerente.
La radice di loto contiene elevate quantità di vitamina C, rame, vitamine B1, B2 e B6 e manganese. La vitamina C e il rame favoriscono la sintesi del collagene nella pelle, mentre sia la vitamina C sia il manganese agiscono come antiossidanti*. La vitamina C svolge inoltre un ruolo nel contrastare l’iperpigmentazione. Le vitamine del gruppo B sono fondamentali per la nostra salute, quindi anche consumare il loto può essere utile. La vitamina B1 (tiamina) è essenziale per il corretto funzionamento dei nostri organi, compresi cervello e cuore. La vitamina B2 (riboflavina) aiuta l’organismo a scomporre i grassi (evviva), mentre la vitamina B6 (piridossina) ci aiuta a produrre nuovi globuli rossi. Tutto questo in una giornata di lavoro per il nostro splendido loto.
terzo strato: cura della pelle e loto
Alcune delle funzioni più importanti del fiore di loto nella cura della pelle derivano dai suoi costituenti metabolici, tra cui flavonoidi e alcaloidi. Ecco quali:
1) antiossidante*: un estratto dei semi di Nelumbo nucifera ha mostrato una significativa attività di neutralizzazione dei radicali liberi sia in modelli in vitro sia in vivo. Un altro studio condotto su fiori e foglie di loto ha confermato l’attività antiossidante.
2) antivirale: isolati ottenuti dalle foglie e dai semi di Nelumbo nucifera hanno dimostrato rispettivamente attività contro l’HIV e l’herpes simplex di tipo I (HSV-1).
3) antinfiammatorio*: gli estratti del rizoma di Nelumbo nucifera hanno mostrato una marcata attività antinfiammatoria contro le cellule responsabili degli effetti dell’infiammazione.
4) astringente*: tutte le parti della pianta di loto sono state utilizzate per i loro effetti astringenti.
quarto strato: come lo facciamo
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anokha
riferimenti:
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https://draxe.com/nutrition/herbs/lotus-root/
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definizioni:
antiossidante: un antiossidante è un composto che inibisce l’ossidazione. I radicali liberi creano stress ossidativo e una risposta infiammatoria che a sua volta può danneggiare il DNA e provocare lesioni agli strati epidermico e dermico della pelle. Sulla pelle, questo si manifesta come invecchiamento precoce, con una riduzione dell’elasticità che porta a un aumento delle rughe, delle macchie dell’età e a una diminuzione del tono cutaneo. Gli antiossidanti stabilizzano i radicali liberi, limitando così la loro capacità di danneggiare l’organismo.
antinfiammatorio: una sostanza che riduce l’infiammazione nell’organismo.
astringente: derivato dalla parola latina adstringere (“stringere forte”), un astringente è una sostanza che rassoda la pelle. Nella cura della pelle, li utilizziamo per detergere, contribuire a ridurre l’aspetto dei pori e persino attenuare infiammazione e acne. Alcuni astringenti comunemente utilizzati includono alcol e amamelide, ma non sono i nostri preferiti a causa del loro effetto disseccante. Preferiamo ingredienti botanici delicati, come l’acqua di rose, che possono aumentare l’idratazione lenendo e calmando la pelle.
Per ulteriori definizioni, visitate il glossario.
domande frequenti:
Il fiore di loto fa bene alla pelle?
I fiori di loto sono ricchi di flavonoidi e antiossidanti, che aiutano a proteggere dagli agenti stressanti ambientali e dai danni dei radicali liberi.
Cosa fa l’estratto di loto alla pelle?
L’estratto di loto aiuta a favorire l’idratazione della pelle, a contrastarne l’invecchiamento e a mantenerla sana.


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