
focus sull’ingrediente: kukui

in sintesi
Originario dell’India e dell’Indonesia, l’albero di kukui si è poi diffuso in Brasile e alle Hawaii. Dall’hawaiano, il suo nome si traduce come “luce” o “illuminazione”; l’olio di questa piccola noce è stato usato per fare il bagno ai neonati, idratare la pelle e nutrire i capelli. Ma sapevi che può anche alleviare il dolore, ridurre l’infiammazione e favorire la cicatrizzazione delle ferite?
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primo strato: storia
Noce di kukui, noce candela, noce indiana, tuitui, lama… tanti nomi per un solo piccolo ingrediente, Aleurites moluccanus. Trasportato dai polinesiani alle Hawaii, l’albero si è naturalizzato sulle isole vulcaniche. L’olio estratto dalla noce veniva usato nell’antica Hawaii per ungere la pelle dei neonati, massaggiare i membri della famiglia reale e verniciare il legno. La noce stessa veniva bruciata per fare luce, infilata per formare ghirlande, intagliata per costruire canoe e macinata per creare inchiostro e tinture. Nel 1959 il kukui è stato persino proclamato albero dello Stato delle Hawaii e, a Maui, rappresenta illuminazione, protezione e pace. Una noce davvero piccola ma potente.
secondo strato: scienza
La noce di kukui contiene elevate quantità di acidi grassi essenziali oleico e linoleico, che la rendono un emolliente altamente efficace (agente lenitivo) per la pelle. È stato inoltre scientificamente dimostrato che possiede proprietà analgesiche (antidolorifiche), antinfiammatorie e cicatrizzanti.2 Infine, può persino combattere i batteri nocivi, tra cui Staphylococcus aureus e Pseudomonas aeroguinosa.3 Piccola noce, grandi risultati.
terzo strato: pelle
In quanto olio “secco”, l’olio di kukui penetra facilmente nella pelle e viene assorbito rapidamente. Rallentando la perdita d’acqua dalla pelle, contribuisce a idratare e proteggere anche la pelle molto secca e danneggiata. Negli ospedali delle Hawaii viene utilizzato per contribuire al trattamento delle ustioni, comprese quelle solari, chimiche e da radiazioni. I suoi potenti effetti antinfiammatori e antimicrobici favoriscono la cicatrizzazione delle ferite e possono contribuire a ridurre l’acne.4 Applica una piccola quantità sotto gli occhi per un trattamento efficace e semplice che rimpolpa le rughe sottili e attenua le zampe di gallina.
quarto livello: capelli
E, ultimo ma non meno importante, l’olio di noce kukui ci incorona con la sua gloria, nutrendo i capelli secchi danneggiati dall’eccessiva esposizione a elementi come il sole e il vento.
Una piccola segnalazione: Lenitivo e idratante, l’olio corpo al loto blu di anokha scivola facilmente sulla pelle, assorbendosi e idratando meravigliosamente. L’olio corpo ideale per la pelle assetata.
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anokha
riferimenti:
1https://en.wikipedia.org/wiki/Aleurites_moluccanus
2Cesca TG, Faqueti LG, Rocha LW et al. Proprietà antinocicettive, antinfiammatorie e cicatrizzanti in modelli animali trattati con un medicinale fitoterapico semisolido a base di estratto fogliare standardizzato di Aluerites Molucca L. Willd. Euforbiacee. Fitoterapico semisolido. J Ethnopharmacol 2012 143: 355-362.
3Locher CP, Burch MT, Mower HF, et al. Attività antimicrobica e anti-complemento degli estratti ottenuti da piante medicinali hawaiane selezionate. J Ethnopharmacol. 17 novembre 1995;49(1):23-32.
4https://www.absolutely-natural.com/blogs/behind-the-scenes/benefits-of-kukui-nut-oil


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