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Articolo: focus sull’ingrediente: sambuco

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focus sull’ingrediente: sambuco

sambuco | antiossidante | anokha

il punto

Il sambuco è uno dei rimedi naturali più apprezzati contro raffreddore e influenza. Ma sapevi che svolge anche un ruolo nella cura della pelle? Guarda sotto la superficie di molti prodotti per la skincare e troverai Sambucus nigra, o sambuco, verso la fine dell’elenco degli ingredienti. Sebbene venga utilizzato in piccole quantità, svolge un ruolo importante. Continua a leggere per scoprire la vera saggezza degli anziani.

 

primo strato: la storia

Sambucus nigra, o sambuco, è originario dell’Europa, dell’Africa nord-occidentale e dell’Asia sud-occidentale. Predilige terreni fertili, umidi o asciutti, in zone soleggiate, nei boschi e lungo le rive dei fiumi. È una pianta alta, capace di raggiungere i 9 metri, con grappoli di piccoli fiori bianchi o color crema e bacche riunite in piccoli grappoli neri o blu-nerastri.

Il sambuco ha una storia lunga e illustre: Ippocrate (460-370 a.C.) lo raccomandava contro la stitichezza e i dolori mestruali, mentre Plinio il Vecchio (23-79 a.C.) ne apprezzava le proprietà diuretiche. Dioscoride (40-90 a.C.) riferì dell’uso delle sue foglie per il trattamento topico dei foruncoli. Durante il Medioevo, il sambuco veniva utilizzato anche per trattare gotta, vertigini e malattie respiratorie, e nel 1644 gli fu dedicato un intero libro, L’anatomia del sambuco, che ne celebrava le virtù. Anche Prometeo ebbe un ruolo: si dice infatti che abbia utilizzato il fusto cavo di un sambuco per portare il fuoco agli uomini sulla terra. L’albero è da sempre associato alla magia: durante il Medioevo, le foglie di sambuco venivano poste intorno agli ingressi delle case per tenere lontani gli spiriti maligni e le streghe. In epoca moderna, le bacche di sambuco essiccate vengono spesso aggiunte al tè o a miscele di erbe per contribuire ad alleviare raffreddore e malattie virali.



secondo strato: la scienza

Come accade per molti rimedi tradizionali, dietro questa tradizione c’è una solida base scientifica. Sebbene questo arbusto abbia numerosi utilizzi legati al folklore, esistono anche valide evidenze cliniche che suggeriscono l’efficacia del sambuco nel trattamento di febbre, influenza, raffreddore e infiammazione.

Rinfreschiamoci brevemente la memoria sul ruolo fondamentale dell’ossidazione: con l’avanzare dell’età siamo esposti a fattori aggressivi come radiazioni ultraviolette, inquinamento, fumo e alcol, tutti elementi che possono produrre radicali liberi. I radicali liberi generano stress ossidativo e una risposta infiammatoria che, a loro volta, possono danneggiare il DNA e provocare lesioni agli strati epidermico e dermico della pelle. Sulla pelle, tutto ciò si manifesta come invecchiamento precoce, con una riduzione dell’elasticità che porta a una maggiore formazione di rughe, macchie senili e perdita di tono. È qui che entrano in gioco gli antiossidanti: stabilizzano i radicali liberi, limitandone la capacità di danneggiare l’organismo.

Le bacche di sambuco svolgono un ruolo importante nell’aiutare a contrastare l’aggressione ambientale alla nostra pelle. Contengono oltre 50 sostanze chimiche che hanno dimostrato di essere benefiche per l’organismo umano. I composti chimici attivi del sambuco — antocianine, flavonoidi, tannini e triterpeni — gli conferiscono proprietà antinfiammatorie, antiossidanti, antibatteriche, antivirali e astringenti. Le antocianine, che donano alle bacche il loro caratteristico colore viola scuro, sono particolarmente notevoli per i loro effetti antiossidanti e antinfiammatori.

Le bacche di sambuco contengono inoltre vitamine A e C, composti fenolici, betacarotene, ferro, potassio e fitosteroli. Gli acidi fenolici sono potenti antiossidanti che contribuiscono a ridurre i danni secondari allo stress ossidativo. I benefici immunitari del sambuco sembrano derivare dalle proprietà antivirali del genere Sambucus, poiché i bioflavonoidi presenti nell’estratto di sambuco possono inibire l’ingresso dei virus nelle cellule.

 

terzo strato: la pelle

La pelle ama il sambuco. I suoi antiossidanti offrono protezione contro i radicali liberi che contribuiscono al danneggiamento cellulare e alla formazione delle rughe. I bioflavonoidi contenuti nel sambuco hanno proprietà astringenti che aiutano a rassodare la pelle, offrendoci così un ulteriore modo per combattere le rughe.

Il sambuco viene spesso utilizzato per potenziare i sistemi conservanti, poiché contiene acido undecilenico, un acido grasso con effetti antimicrobici e antimicotici ad ampio spettro.

Infine, è stato dimostrato che il sambuco possiede un elevato livello di fotostabilità e protegge dalle radiazioni ultraviolette (UV), rendendolo un potenziale ingrediente per le formulazioni di creme solari. Tuttavia, per quanto ciò sia affascinante, la Food and Drug Administration (FDA) non ha studiato i dati relativi all’uso di Sambucus nigra come fotoprotettore; pertanto non è appropriato utilizzare questo ingrediente come SPF né avanzare dichiarazioni in tal senso.

 

quarto strato: come lo facciamo

Anche a noi piace aggiungere un po’ di sambuco ai nostri prodotti. Lo trovi nella nostra crema viso al loto e litchi, dove svolge un ruolo nella lotta contro i radicali liberi, oltre che contro microbi e funghi. È un supereroe naturale.

 

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anokha

 

riferimenti:

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