
ingrediente protagonista: fiocchi d’avena

in sintesi
la farina d’avena nutre l’interno del nostro corpo, ma è anche un ingrediente meravigliosamente delicato ed efficace per la nostra pelle. continua a leggere per scoprire perché questo ingrediente di bellezza è troppo prezioso per essere riservato solo alla colazione.
primo livello: la storia
Ritenuta originaria dell’Europa centrale, del Mediterraneo, dell’Africa nord-orientale e del Sud-est asiatico, l’avena è una delle piante cerealicole più importanti fin dall’antichità. L’uso della farina d’avena per la pelle risale al 2000 a.C. nell’Antico Egitto e in Arabia, dove veniva utilizzata per lenire e proteggere la pelle secca, pruriginosa e infiammata; anche i Romani ne riconobbero l’utilità nella cura della pelle dal 30 a.C. fino a circa il 450 d.C. I primi studi sull’uso della farina d’avena nella cura della pelle furono condotti negli anni ’30, quando ne venne studiato l’impiego per detergere, alleviare il prurito e proteggere la pelle. Nel 1989, la Food and Drug Administration (FDA) degli Stati Uniti ne riconobbe i numerosi utilizzi approvando la farina d’avena colloidale come farmaco da banco per la protezione della pelle; nel 2003 ne approvò l’uso per alleviare prurito e irritazione. L’avena è un ingrediente altamente sostenibile, che richiede poche risorse per la crescita e la coltivazione, ed è una coltura adattabile con una bassa impronta di carbonio.
secondo livello: la scienza
Dietro questa semplice avena c’è molta scienza. Nota con il nome scientifico di Avena sativa, l’avena contiene una serie di sostanze fitochimiche*, tra cui zuccheri e amminoacidi (65%), proteine (15-20%), lipidi (11%) e fibre (5%). Le sostanze fitochimiche specifiche che svolgono un ruolo attivo nella cura della pelle includono composti fenolici, beta-glucani, avenatramidi e vitamina E.
I composti fenolici presenti nell’avena includono i potenti antiossidanti acido ferulico e acido caffeico. Un altro gruppo di composti fenolici è costituito dai flavonoidi, capaci di assorbire la luce ultravioletta A e dotati di proprietà antiossidanti e antimicrobiche. I beta-glucani sono polisaccaridi ad alta viscosità, che consentono loro di legare l’acqua contribuendo a ridurre linee sottili e rughe e favorendo al contempo la cicatrizzazione delle ferite. È stato dimostrato che la vitamina E, un antiossidante naturale*, protegge dall’ossidazione, dall’infiammazione e dal fotoinvecchiamento. Le avenatramidi, un gruppo di alcaloidi fenolici*, presentano una spiccata attività antinfiammatoria, antiossidante e antimicotica. Le avenacine sono sia antinfiammatorie sia immunoregolatrici,
I semi d’avena contengono circa il 25% di olio, composto da acidi grassi, fitosteroli e vitamina E. Gli acidi grassi sono principalmente acido oleico e acido linoleico, seguiti da una percentuale minore di acido palmitico. L’avena è anche una delle migliori fonti naturali di saponine, un composto capace di produrre schiuma quando viene agitato nell’acqua.
terzo strato: utilizzo
Considerata la varietà e la quantità di sostanze chimiche presenti nella semplice avena, è facile capire come possa svolgere un ruolo così importante per la salute della pelle. La varietà di proprietà funzionali della farina d’avena la rende un detergente, idratante, tampone del pH e agente antinfiammatorio lenitivo e protettivo altamente efficace.
- detergente: le saponine contenute nell’avena le permettono di agire come detergente delicato. È stato dimostrato che l’avena è una delle migliori fonti naturali di saponine da utilizzare come tensioattivo. I bagni con farina d’avena sono stati tradizionalmente utilizzati per contribuire ad alleviare patologie cutanee, tra cui eczema* e psoriasi*.
- umettante: l’elevato contenuto di beta-glucani nell’avena aiuta a legare l’acqua e quindi a idratare la pelle.
- prebiotico: favorendo i batteri normalmente presenti sulla pelle umana, anche la farina d’avena agisce come prebiotico. È stato dimostrato che i microbi cutanei protetti producono acido lattico, un umettante e idratante naturale.
- emolliente: l’olio d’avena è ricco di lipidi, che svolgono un ruolo significativo nello strato corneo dell’epidermide e nella sua capacità di prevenire la perdita d’acqua transepidermica (TEWL)*, rafforzando la barriera cutanea*.
- antiossidante: l’avena contiene acido ferulico e acido caffeico, potenti antiossidanti, oltre alla vitamina E, un antiossidante che protegge dallo stress ossidativo, dall’infiammazione e dal fotoinvecchiamento.
- antinfiammatoria e antimicotica: l’avena contiene avenantramidi, che contrastano funghi, ossidazione e infiammazione.
- antipruriginosa: è stato dimostrato che l’avena riduce il prurito ed è stata persino approvata dalla FDA come protettivo cutaneo. L’avena paglierina viene tradizionalmente aggiunta ai bagni per contribuire ad alleviare la dermatite seborroica e l’infiammazione. È stata utilizzata per numerose altre patologie cutanee, tra cui dermatite atopica*, eczema, danni da radiazioni, xerosi (pelle secca) e psoriasi.
- tampona il pH della pelle: è stato dimostrato che l’uso topico dell’avena sulla pelle riporta il pH cutaneo a un livello fisiologico di circa 5,5. Questo ambiente leggermente acido, a sua volta, migliora la funzione barriera della pelle.
- Protezione dai raggi UV: l’avena offre una protezione moderata contro le radiazioni ultraviolette, ma non sostituisce l’uso della protezione solare.
quarto strato: come lo facciamo
Amiamo l’avena per le sue proprietà nutrienti e idratanti. L’abbiamo incorporata nel nostro latte detergente all’avena più venduto, che combina l’avena colloidale con le proteine del latte per idratare, lenire ed esfoliare delicatamente mentre deterge. È il modo perfetto per iniziare la giornata.
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anokha
riferimenti:
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15. https://www.formulabotanica.com
*definizioni:
alcaloide: una classe di composti organici azotati di origine vegetale con azioni fisiologiche, tra cui farmaci come la morfina e veleni come l’atropina e la stricnina.
antiossidante: un composto che inibisce l’ossidazione. I radicali liberi generano stress ossidativo e una risposta infiammatoria che, a loro volta, possono danneggiare il DNA e causare lesioni agli strati epidermici e dermici della pelle. Nella pelle, questo si manifesta con un invecchiamento precoce e una riduzione dell’elasticità, che porta a un aumento delle rughe, delle macchie dell’età e a una diminuzione del tono cutaneo. Gli antiossidanti stabilizzano i radicali liberi, limitando così la loro capacità di danneggiare l’organismo.
dermatite atopica: un tipo di eczema caratterizzato da pelle arrossata, desquamata e pruriginosa, che colpisce tipicamente la parte interna dei gomiti e la zona dietro le ginocchia. È spesso associato a rinite allergica, febbre da fieno e asma.
eczema: una condizione infiammatoria congenita della pelle associata a pelle secca e pruriginosa; nota anche come dermatite atopica
composti fenolici: un gruppo di metaboliti derivati dalle vie secondarie delle piante.
fitochimici: composti vegetali presenti in natura con benefici per la salute.
psoriasi: una malattia della pelle caratterizzata da un’eruzione cutanea con chiazze pruriginose e squamose, tipicamente presenti su ginocchia, gomiti, tronco e cuoio capelluto.
barriera cutanea: protegge dagli agenti esterni, inclusi insulti meccanici e chimici, calore, agenti patogeni, acqua e radiazioni.
perdita d’acqua transepidermica (TEWL): il normale movimento dell’acqua dallo strato corneo all’atmosfera.
domande frequenti:
la farina d’avena migliora la pelle?
la farina d’avena può essere utilizzata per esfoliare, detergere, idratare e proteggere la pelle.
quali sono alcuni diversi tipi di avena per la cura della pelle?
la farina d’avena contiene elevate quantità di proteine e lipidi che leniscono e riparano la barriera cutanea, oltre a prebiotici. L’estratto d’avena contiene elevate quantità di avenantramidi, che leniscono la pelle e contengono anch’essi prebiotici. L’olio d’avena contiene acidi grassi insaturi che aiutano a ridurre la perdita d’acqua transepidermica (TEWL) e a sostenere la barriera cutanea.


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