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Articolo: focus sull’ingrediente: rosa

rose | anokha

focus sull’ingrediente: rosa

rosa | anokha

in sintesi

Quanto è rossa la rosa... l’affascinante rosa vanta una ricca storia culturale di rimedi di bellezza che risale ad Afrodite, la dea greca dell’amore e della bellezza. I Romani usavano i petali di rosa per profumare i loro bagni e Cleopatra, la prima vera ragazza imprenditrice, usava notoriamente i petali di rosa sul letto per il suo amante Antonio. Nell’Ayurveda, la rosa Shatapattri viene utilizzata per riequilibrare le emozioni e il loro effetto sul cuore, mentre le rose fresche e l’olio di rosa vengono spesso impiegati durante la meditazione. In onore del mese dell’amore, torniamo a parlare di questo prezioso ingrediente per la cura della pelle.

 

primo strato: la storia

Uno dei fiori più antichi al mondo, si ritiene che la rosa fosse coltivata in India già 5000 anni fa. La stessa parola “rosa” deriva dal termine latino rosa, anche se, secondo la mitologia greca, fu la celebre bellezza Afrodite a darle il nome di "rosa". Si ritiene che esistano oltre 300 specie diverse di questo straordinario fiore, tra cui spiccano Rosa damascena, coltivata in Turchia, India, Pakistan, Russia, Cina, Bulgaria e Iran, e Rosa centifolia, presente in Francia, Egitto e Marocco.1

La rosa vanta anche una lunga storia culturale. Si dice che gli imperatori romani usassero i petali di rosa per profumare i bagni, decorare le sale dei banchetti e per scopi medicinali. La regina Cleopatra, come abbiamo già ricordato, era molto generosa nell’uso dei petali di rosa, sia nel bagno sia sul letto. Anche i Cinesi amavano la rosa, la cui coltivazione era diffusa durante la dinastia Han. Si dice che Confucio stesso avesse osservato la crescita delle rose nei Giardini ImperialiAvicenna, medico arabo, scrisse dei benefici curativi dell’acqua di rose preparata con petali di rosa immersi in acqua pura ed esposti alla luce del sole.  Si dice che l’olio di rosa sia stato scoperto originariamente in India quando un celebre re celebrò il matrimonio della figlia. Come parte delle decorazioni nuziali, il fossato attorno al castello fu riempito di petali di rosa. Dopo qualche tempo, l’acqua si fece notare per il suo dolce profumo, ispirando così l’estrazione dell’olio essenziale di rosa. Alessandro Magno rimase talmente affascinato dai roseti durante la sua visita in India che, secondo quanto riferito, introdusse la coltivazione delle rose in Europa. Anche i medici ayurvedici usavano la rosa con grande efficacia, ritenendo che riequilibrasse sadhaka pitta, che controlla le emozioni e il loro effetto sul cuore, e prana vata, che governa la mente, la percezione sensoriale, la testa, il torace e la respirazione. Si ritiene inoltre che l’olio di rosa favorisca il chakra del cuore. Per questi motivi, in India le rose fresche e il loro olio vengono ancora utilizzati durante le preghiere e la meditazione.1,2

 

secondo strato: la scienza

I petali di rosa, l’olio essenziale di rosa, l’acqua di rose e l’aceto di rose sono stati tutti prescritti per le loro proprietà afrodisiache, antidepressive, antisettiche, antivirali e antibatteriche. E la scienza conferma i benefici per la bellezza: in diversi studi scientifici, è stato dimostrato che Rosa damascena manifesta effetti antivirali contro virus come il virus dell’immunodeficienza umana (HIV) e Haemophilus parainfluenza di tipo 3. È stata inoltre dimostrata un’attività antibatterica contro numerose specie, in particolare Staphylococcus epidermis e Staphylococcus aureus, due piccoli microrganismi che amano vivere sulla nostra pelle. La rosa ha anche effetti antitumorali e si è dimostrata tossica per le cellule cancerose. L’attività antiossidante della rosa è evidente in quasi tutte le sue forme, tra cui l’assoluta di rosa, l’olio essenziale di rosa e l’acqua di rose. In linea con la celebrazione del 14 febbraio, l’olio essenziale di rosa ha persino mostrato effetti positivi sia sull’umore sia sulla libido.3

Non confondere la rosa (Rosa damascena) con la rosa canina (Rosa canina). Entrambe producono oli straordinari, ma i loro effetti sulla cura della pelle sono molto diversi e derivano da parti differenti delle rispettive piante.4

 

terzo strato: la bellezza

Come si traduce, dunque, tutta questa straordinaria scienza in benefici per la cura della pelle? I benefici della rosa per la skincare sono numerosi. L’acqua di rose, l’essenza distillata dei petali di rosa, non è solo astringente, ma possiede anche proprietà antinfiammatorie e antisettiche. L’idrolato di rosa, invece, è l’acqua floreale raccolta quando la rosa viene distillata a vapore per ottenere il suo olio essenziale. Tende ad avere un profumo più intenso dell’acqua di rose, ma può essere utilizzato anche come tonico rinfrescante e idratante.5

L’olio di rosa si ottiene distillando il fiore. L’acqua raccolta durante il processo contiene estratti vegetali oltre all’olio, che viene poi recuperato per essere utilizzato. L’olio di rosa è molto profumato e ideale come afrodisiaco, ma possiede anche proprietà antimicrobiche. Anche l’assoluta di rosa si ottiene dal fiore, ma viene estratta mediante un solvente e viene utilizzata principalmente per il suo profumo intenso. Persino i petali in sé sono utili: la polvere di petali di rosa essiccati e frantumati può avere un effetto astringente. 

 

quarto strato: come usarla

Il modo in cui utilizzerai questo splendido elemento botanico dipenderà dai tuoi obiettivi per la cura della pelle. Per un tonico semplice e meraviglioso, prova l’acqua di rose pura. Vaporizzato sul viso, l’idrolato di rosa è un rimedio idratante per il trucco. I petali di rosa essiccati e frantumati, aggiunti alla tua maschera in polvere, tonificano ed esfoliano, mentre poche gocce di olio di rosa aiutano a riequilibrare la pelle. E infine, per il massimo effetto liftante (il gioco di parole è assolutamente voluto), prova qualche goccia di assoluta di rosa.

 

Una piccola segnalazione: anokha ama la rosa anche per la cura della pelle. Trova la sua acqua distillata nel nostro pluripremiato tonico ai fiori di loto e acqua di rose.

 

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xx

anokha

 

riferimenti:

1www.wikipedia.org

2www.ayurvedicoils.com

3Mahboubbi M. Rosa damascena come antica erba sacra dalle nuove applicazioni. J Tradit Complement Med. gennaio 2016; 6(1): 10–16.

4https://www.herbaldynamicsbeauty.com/blogs/herbal-dynamics-beauty/rose-vs-rosehip-differences-benefits-and-uses 

5http://www.herbhedgerow.co.uk/what-is-a-hydrosol/#ixzz6CqYkeWej 

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